
Mettere il nostro nome sul prodotto finito
Per 15 anni siamo stati il “segreto ben custodito” dell’industria. Abbiamo trascorso più di un decennio nel “dietro le quinte”, lavorando alla creazione delle lampade UV utilizzate dalle grandi marche internazionali. Abbiamo svolto tutto il lavoro duro, ma i meriti sono andati a qualcun altro.
Ora le cose cambiano. Usciamo dall’ombra e mettiamo il nostro nome sui prodotti che produciamo. Basta più nascondere le nostre specifiche dietro il logo di un’altra azienda.
Il vero segreto per la stabilità
Un catalogo ben fatto non basta per garantire la qualità dei polimeri. Quello che conta davvero è l’involucro in quarzo e la chimica presente negli elettrodi.
Se la lunghezza d’onda della lampada varia anche solo di pochi nanometri, i fotoinizianti non funzioneranno correttamente. Di conseguenza, le superfici prodotte risulteranno appiccicose o non saranno completamente indurite. È un incubo per qualsiasi linea di produzione.
Per risolvere questo problema, utilizziamo quarzo sintetico di alta purezza. Questo evita l’effetto di “solarizzazione”, ovvero quel fenomeno che riduce l’intensità dei raggi UV nel tempo. Le nostre lampade rimangono trasparenti e mantengono una forte intensità luminosa.
Affrontare il problema del calore
Le lampade UV ad alta potenza diventano molto calde… davvero molto calde.
Abbiamo passato dieci anni a modificare la geometria degli elettrodi per evitare che si bruciacchiassero troppo in fretta. Ma c’è sempre un compromesso da trovare. Se si vuole ottenere la massima potenza, si aumenta notevolmente il carico termico sui riflettori.
Assicuratevi che i ventilatori di raffreddamento funzionino correttamente. Altrimenti, lo chassis della lampada potrebbe deformarsi, e questo è un problema che nessuno vuole affrontare.
Un design perfetto
Progettiamo le nostre lampade in modo che possano sostituire direttamente quelle dei più grandi marchi del settore.
È necessario che tutto sia preciso al millimetro. Se la lampada non è allineata correttamente, o se i pin non sono posizionati correttamente, non è possibile collegarla alla struttura di produzione. È frustrante e spreca tempo. Ecco perché ci concentriamo sui dettagli, mantenendo tolleranze estremamente precise.
Entro il 2026 vogliamo rendere tutto semplice: si ottiene lo stesso livello di prestazioni delle marche europee e americane, ma senza i costi elevati legati ai marchi stessi.